PRESENTAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO VER.BENE

 

Il giorno 19 agosto 2015 si è costituita in Frosinone l’Associazione di volontariato “Ver.Bene” i cui appartenenti sono familiari ed utenti della salute mentale affiancati da volontari interessati allo stesso ambito di azione.
La denominazione vuole fare riferimento al fatto che i soci credono nella possibilità concreta che, per ciascun essere umano, possano essere individuati percorsi che conducano verso il graduale miglioramento del livello di benessere della propria esistenza.

L’Associazione, apartitica ed aconfessionale, ha per scopo l’elaborazione, la promozione e la realizzazione di progetti di solidarietà sociale con particolare riferimento a quelli volti alla difesa della dignità e dei diritti delle persone con sofferenza mentale e dei loro familiari, garanzia della tutela della salute mentale e del benessere della società tutta.

Essa intende perseguire l’interesse generale della comunità diffondendo una cultura collettiva che rispetti e valorizzi le differenze tra le persone e che miri alla promozione umana ed all’integrazione sociale civile e culturale. In tal senso potranno riconoscersi in essa anche cittadini con disagi diversi da quello mentale. L’Associazione in particolare si prefigge le seguenti finalità:

1. Promuovere incontri tra familiari ed utenti della salute mentale al fine di condividere problemi e scambiare esperienze, idee e strategie diffondendo la pratica dell’auto-mutuo-aiuto e del “fare assieme”;
2. Promuovere iniziative volte alla lotta allo “stigma” che sensibilizzino l’opinione pubblica attraverso la conoscenza del contesto della salute mentale;
3. Promuovere attività di informazione e formazione di familiari, utenti, volontari ed operatori;
4. Promuovere contatti con Associazioni, Istituzioni ed Enti nazionali ed internazionali che operano nel sociale per lo scambio e la diffusione in rete di buone pratiche e l’elaborazione di progetti su obiettivi condivisi;
5. Creare e/o sostenere una rete di consulenti formata da operatori sanitari e sociali, sensibili ed interessati ai problemi della salute mentale che si occupino di formazione ai fini di conseguire il miglioramento dell’assistenza psichiatrica nel territorio;
6. Sollecitare lo sviluppo di pratiche fondate sui bisogni e i desideri espressi dalle persone che, nel territorio, vivono la condizione di disturbo mentale, anche attraverso il riconoscimento del diritto di ogni persona ad un progetto terapeutico riabilitativo personalizzato e continuativo, che garantisca a ciascuno di essere protagonista e responsabile del proprio percorso di ripresa;
7. Promuovere iniziative e progetti per il soddisfacimento di bisogni primari quali l’assistenza, la casa, il lavoro, la socialità, la cultura, con particolare riferimento ai cittadini che vivono situazioni di disagio e di rischio di esclusione sociale;
8. Promuovere o collaborare a progetti che prevedono l’informazione, il supporto e la partecipazione di persone con sofferenza psichica a corsi di formazione organizzati da Enti e/o da aziende del territorio ai fini di inserimenti lavorativi;
9. Stimolare i DSM a predisporre progettualità finalizzate alla promozione di percorsi di sostegno abitativo per favorire processi di recupero dell’autonomia e delle abilità personali realizzate in collaborazione con enti locali, associazioni di utenti e familiari e singole famiglie;
10. Promuovere il riconoscimento e la piena valorizzazione delle Associazioni dei familiari e degli utenti dei servizi di salute mentale, attraverso la partecipazione attiva in organismi di programmazione, verifica e valutazione.

Che persegue attraverso le attività di seguito elencate:
a. Creare/gestire sportelli di ascolto o di altre forme di servizio da concordare presso i servizi sanitari, enti ed istituzioni pubbliche;
b. Organizzare attività di formazione, educazione e consulenza;
c. Organizzare attività di sensibilizzazione e di animazione delle comunità locali, attraverso
conferenze, seminari, corsi, testimonianze anche presso scuole, enti pubblici ed enti privati, con il supporto di prodotti multimediali ed editoriali;
d. Proporre la diffusione di figure quali: l’amministratore di sostegno, il compagno adulto, il mentore esterno ed altre che si potranno eventualmente indicare e definire;
e. Creare/gestire un osservatorio della salute mentale sul territorio.
f. il Consiglio Direttivo sia composto da n. 5 membri e nominano a farne parte i signori ai quali contestualmente attribuiscono le cariche:

I componenti del Consiglio Direttivo di VER.BENE sono i seguenti:

Mgrazia Fanfarillo (presidentessa)

Anna Maria Martini (vicepresidentessa)

Rosaria Verardi (tesoriera),

Renato Noce (segretario),

Teresa Astarita (responsabile gruppo AMA, referente multifamiliare, contatti con membri di altre associazioni),

Graziella Archiletti (responsabile raccolta fondi),

Rosanna Catracchia (consigliere)

Gianrico Rossi (consigliere)

 

 

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