Racconti

“Il Dipinto”

Ero appena andato via da(l) lavoro e non vedevo l’ora di tornare a casa per rilassarmi, sorseggiare il mio (solito) bicchiere di Martini prima della cena in compagnia della mia ragazza e terminato di mangiare, stare un po’ con lei per il dopo cena…. (al telefono) (mi aveva) ha detto che stasera mi avrebbe preparato qualcosa di speciale per festeggiare la mia promozione da semplice impiegato a capo ufficio per la ditta in cui lavoro.

È una cuoca eccezionale e quando si impegnaContinua a Leggere…

Arcobaleno di parole

I rimpianti

Gli unici 2 miei rimpianti sono quello di non aver continuato a frequentare l’università e un anno quando mi avevano proposto di fare l’accompagnatrice turistica e io per timore di sbagliare non ho accettato.

(ANONIMO)


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Viaggio nel tempo

Mi chiamo Giulia e viaggio nel vortice spazio temporale insieme ad un buffo signore ultracentenario dalle fattezze di un giovane che ama indossare il Fez. Se potessi tornare indietro nel tempo sceglierei il 2010 e con lui cercherei di sbrogliare la matassa che era diventata la mia vita. Lui è un Dottore, Continua a Leggere…

I viaggi

La vita in sé è movimento. E’ sempre bello spostarsi, fare gite, viaggiare.

Io, in famiglia, quando ero giovanissima e giovane, venivo tenuta in cattività, perché i miei genitori pensavano che una ragazza di buona famiglia dovesse muoversi da casa solo per il viaggio di nozze.  Sembra una mentalità assurda, eppure Continua a Leggere…

I sogni

Di sogni ne ho ben 2 dico anche che li penso sempre dei giorni prima del reale sogno. Ho sognato di duettare con Nek sul palco dell’Ariston a Sanremo, lui mi ha anche fatto mille complimenti x come ho saputo cantare; ma ultimamente siccome sono fidanzata da 7 mesi con il mio Raffaele sogno sempre prima una cosa da fare con lui, visite di musei, passeggiate, cinema e ascolto musica. E’ bello sognare Continua a Leggere…

Cara famiglia ti scrivo

Ehi, voi, mi sentite dall’aldilà?
Sapete rispondere ad alcune domande come: PERCHE’ avevate deciso di farvi la famiglia?
A te, A, chiedo: stai così bene senza vederci?  E tua figlia? L’ha plagiata tanto da renderla una marionetta ha ancora qualche elemento di originalità, una memoria di tutti gli anni assieme?
E tu, R, davvero per te rappresento soltanto un’altra preoccupazione, oppure sei disposta a conoscermi davvero?

TERESA


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Il mio mostro

Il mio mostro è stato per anni la voglia di morire. Non esserci più. Sottrarmi alla sofferenza della mia vita. Gettare per sempre la spugna. Fuggire via. Perché non riuscivo ad essere felice, perché credevo che la felicità  fosse soltanto realizzare le cose che desideravo molto, anzi moltissimo. Piano piano i miei sogni, le mie ambizioni, i miei obiettivi giovanili erano stati tutti risucchiati e divorati dalla quotidianità lasciandomi avvilita e preda della disperazione. Ma poi Continua a Leggere…

Pensieri intorno alla morte

La morte spesso spaventa poiché oltre di essa nessuno sa cosa ci aspetta… se il paradiso tanto agognato o l’oblio totale. Morte amata… morte odiata…. morte bramata… morte detestata… è questo il grande dilemma della vita umana. Morte come liberazione dalle pene di questa vita… morte che Continua a Leggere…