Pensieri intorno alla morte

La morte spesso spaventa poiché oltre di essa nessuno sa cosa ci aspetta… se il paradiso tanto agognato o l’oblio totale. Morte amata… morte odiata…. morte bramata… morte detestata… è questo il grande dilemma della vita umana. Morte come liberazione dalle pene di questa vita… morte che in baleno ti prende e ti porta via senza preavviso dal mistero dell’esistenza. Personalmente credo di essere figlia del caos… credo che l’origine della vita sulla terra sia frutto di una pura casualità… non c’è nessun Dio che ci creò… Dio è un parto della mente umana… di conseguenza penso che dopo la morte tutto finisca… che non ci sia un luogo che accolga le nostre anime sante o dannate che siano. In quest’ottica la vita appare come un miracolo… un atto meraviglioso della natura che squarcia l’oscurità dell’universo come un fiore che sboccia nel buio della notte… e come tale va vissuta. Siamo nati per assistere allo spettacolo della natura che è materia in continua trasformazione. La morte è il punto a questo viaggio fantastico nell’infinita contraddizione del cosmo.

CALYPSO


 

Che ne penso della morte…. bella domanda

1) personalmente in primis ritengo che dopo la morte noi semplicemente dormiremmo definitivamente, non penso esista la vita dopo la morte, non c’è un paradiso, un inferno od un purgatorio, o una reincarnazione in qualsiasi altro essere vivente, dal momento che non credo nell’esistenza di un DIO (credo solo in Ronnie James Dio il folletto del rock \m/)

2) se una persona vuole morire, se parliamo di eutanasia ok, perché chi vuole farlo patendo una situazione fisica drammatica non me la sento di condannarla, anzi, ritengo che sia la soluzione migliore perché avere ciò che viene definito una vita non vita non è una bella situazione per usare un eufemismo e quindi se si può usufruire dell’eutanasia ben venga ed esorterei i governi dei paesi che non ce l’hanno ad adottarla, per non fare come nei casi che ogni tanto si sente nei TG nazionali di persone che devono emigrare nei paesi che la adottano perché nella nazione in cui vivono non la usano. Mentre se si ci vuole suicidare per non so, motivi economici, la perdita di una persona cara, maltrattamenti subiti dagli altri ecc. ecc. ecc. no, perché si può trovare una soluzione diversa che non sia questo gesto estremo.

3) Cosa lascerò dopo la morte, mah, boooh, spero un bel ricordo a tutti quelli che conosco o che ho conosciuto. se è valsa la pena la mia vita, al netto dei miei problemi…. SI perché comunque la vita è il dono più prezioso che possiede e la vivrò fino alla fine, nel bene (spero più in questo è) che nel male.

4) Ho visto un concerto di Lucio Dalla una decina d’anni fa ad Anagni, ed in una delle pause del concerto se ne uscì con una frase “Ricordatevi che prima o poi dobbiamo morire tutti quanti”

Questo scatenò una reazione nel pubblico xD chi se ne è partito coi Vattene affanculo và, chi ci ha fatto le corna, chi se ne grattava il mazzo, e chi se faceva na bella risata.

Ecco, dopo tutto sto pippone che so fatto famme chiude co un po’ de ironia che quando ce vò, ce vò xD

EMILIANO

Posted in La Morte, Laboratorio di Scrittura.

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