I viaggi

La vita in sé è movimento. E’ sempre bello spostarsi, fare gite, viaggiare.

Io, in famiglia, quando ero giovanissima e giovane, venivo tenuta in cattività, perché i miei genitori pensavano che una ragazza di buona famiglia dovesse muoversi da casa solo per il viaggio di nozze.  Sembra una mentalità assurda, eppure io ho vissuto in quel clima e la mia vita è stata una lunghissima lotta per emanciparmi da quest’orrido pregiudizio.

Ogni gita o viaggio che ho fatto è stata una conquista a muso duro.

Data la situazione, ovviamente su ogni gita io caricavo una serie di significati emotivi molto importanti. C’è voluta una vita a sbarazzarmi di tutto ciò.

Perciò posso dire che le gite che ho fatto mi sono piaciute tutte, dalla gita dell’ultimo anno di liceo a Venezia, quando mi ero trovata davanti alcune opere di Tiziano e il famoso quadro della Tempesta di Giorgione studiati a scuola al mio primo viaggio all’estero quando andai a Stoccolma con un gruppo che faceva parte di un progetto dell’ASL a cui partecipavo.

Ero in uno stato di leggera euforia, ma l’ambiente multirazziale che trovavo all’estero non mi era nuovo perché sono cresciuta e ho vissuto fino a 45 anni in un paese turistico come Sorrento. Sono andata fuori con gli amici con le comunità religiose che ho frequentato , ho fatto gite con gruppi organizzati d’agenzia, ho fatto bellissime vacanze in montagna con mia sorella e mio cognato, ho cominciato ad andare in giro con l’Associazione Ver.Bene.

Domenica scorsa sono andata nella cappella Sistina con delle amiche ed abbiamo visitato anche Castel Sant’Angelo che io non avevo ancora visto, col suo denso concentrato di tutta la storia di Roma.

Il prossimo viaggio, se tutto va bene, sarà in Croazia e Slovenia.

Ma la cosa più bella che provo, ora come ora, è il desiderio di tornare nel paese in cui vivo perché ho tante amicizie lì.

Anche quando sono andata nella “romanticissima” Parigi, la mia gioia è stata di avere amiche che facevano il tifo affinché mi divertissi.

Il bello dei viaggi è conoscere persone che viaggiano con noi e confrontare le proprie esperienze con gli altri.

Il mezzo di trasporto che mi piace di più è l’aereo, ma poi mi piacciono anche tutti gli altri.

TERESA


 

La gita – vacanza più bella della mia vita è stata circa 20 anni fa quando io avevo 13 anni. Sono andato con la mia famiglia a Parigi. Per prima cosa mi sono divertito quando ho preso l’aereo, perché era la prima volta e mi è piaciuto. Poi, una volta arrivati a Parigi, siamo andati in un hotel che mi piaceva molto, sia perché si mangiava molto bene sia perché le camere erano molto belle. In tre quattro giorni abbiamo visitato la città ma il momento più bello è stato quando abbiamo visitato la torre – Eiffel salendo fino a sopra. Da lì la vista era bellissima e si vedeva tutta la città di Parigi. Senza dubbio questi sono stati tra i momenti più belli della mia vita.

La gita più bella

Quando sono andato a Firenze per 3 giorni, per la prima volta sono emigrato momentaneamente dal nido familiare, facendo il cazzo che mi pare senza render conto a nessuno, anche fumamme na canna, tiè.

Quella più brutta quando so stato in Grecia, fino a quando non mi si sono dimenticati al Partenone non mi dispiaceva.

EMILIANO


 

La gita – vacanza più bella della mia vita è stata circa 20 anni fa quando io avevo 13 anni. Sono andato con la mia famiglia a Parigi. Per prima cosa mi sono divertito quando ho preso l’aereo, perché era la prima volta e mi è piaciuto. Poi, una volta arrivati a Parigi, siamo andati in un hotel che mi piaceva molto, sia perché si mangiava molto bene sia perché le camere erano molto belle. In tre quattro giorni abbiamo visitato la città ma il momento più bello è stato quando abbiamo visitato la torre Eiffel salendo fino a sopra. Da lì la vista era bellissima e si vedeva tutta la città di Parigi. Senza dubbio questi sono stati tra i momenti più belli della mia vita.

LUCIO


 

Io non ho vacanze preferite xkè tutte quelle che ho fatto mi sono piaciute le ho sempre scelte in base ai miei gusti; e ancora altre di belle ne dovrò fare ossia quella dell’acquario di Genova e l’infiorata di Sanremo.

(ANONIMO)

Posted in I viaggi, Laboratorio di Scrittura.

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